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Pittura, Arte & Dintorni

Ultima modifca: 21/09/2005
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Percorso: Mostre a Tema > Santi e Beati del Piemonte - Il Catalogo (V. Suor TECLA MERLO)

PREFAZIONE Venerabile Suor Tecla Merlo (1884-1964)

A Castagnito, un ridente paese langarolo alle porte di Alba (Piemonte), il 20 febbraio 1884 nacque Maria Teresa Merto. Dai genitori, Ettore e 'Vincenza Rolando, imparò fin dalla fanciullezza a coniugare vita di fede, robustezza dei principi e saggezza evangelica; crescendo, la sua persooalità umana e cristiana raggiunse una notevole maturità. Teresa era una bella ragazza, dallo sguardo profondo e penetrante, intelligente, aperta.. Era catechista, membro della scuola di canto, attivamente partecipe della vita parrocchiale. Si era perfezionata in cudto e ricamo e ne divenne esperta maestro! alle ragazze del suo p8e15e. Visse così fino a 21 anni. La sua era una vita familiare semplice, cordiale e laboriosa, quando lo Spirito le apri un cammino nuovo, mettenoola sulla strada di Don Giacomo Albeoone. Alba 1915. Questo sacerdote da un anno aveva riunito un gruppo di ragazzi in vista di una missione ancora da inventare: l'annuncio del Vangelo con la stampa e i mezzi offerti dal progresso umano. Nell'ìnconto con Teresa il 27 giugno 1915 le comuniicò quanto aveva intuito nella luce di Dio: avviare una congregaziOne femminìle accanto a quella maschile, in cui la donna fosse partecipe e protagonista nella mìssione della "buona stampa". Teresa, mossa dallo Spirito di Dio, disse il suo "si", umile ma deciso e responsabile. Così, con altre due ragazze Teresa inizia l'avventura delle Figlie di San Paolo: nacquero senza nome, senza volto, senza mezzi, senza chiarezze sul futuro. Semplicemente credettero e si fidarono di Dio e di Don AIbefione. Nella modesta casetta di Via Accademia si vanno delinando i primi tratti delle loro identità carismatica: un esiguo deposito di libri, chiamato "Nuova libreria", la biblioteca circolante, l'avvio della composizione tipografica. A Susa l'immersione nella specifica vocazione con la stampa del giornale diocesano. Vivono il tutto in un clima di preghiera intensa e vitale, attingono dall'ascolto attento della Parola e dall'adorazione eucalistica la creatività e il coraggio di scoprire ogni giono il passo di Dio sulla "via nuova" di oonsacrazione e di apostolato nella Chiesa. A Teresa, a cui il Fondatore ha dato il nome emblematico di Tecla, è affidata la nascente congregazione, che il 22 luglio 1922 si è costituita con la professione delle prime nove sorelle che insieme hanno impegnato la vita per la gloria di Dio e per portare il Vangelo con i moderni mezzi della comunicazione. Ma la vocazione paOlina e' universale. Alba è soltanto un'alba, un inizio. La piccola pianta cresce e si estende nel mondo: Tecla dedica tutta se stessa, i suoi doni di natura e di grazie per coltivarla, la sua vita è tutta identificata con quella della congregezione che deve guidare nelle vie dello spirito e dell'apostolato moderno. Si moltiplicano le vocazioni, le attivita' apostoliche sempre più nuove e aderenti ai bisoogni dei tempi, le fondazioni, in Italia e poi all'estero. Tecla vive Il servizio nell'atteggiamento del servo evangelico. Compie il suo dovere semplicemente senza pretese; conduce le sue figlie su vie ancora non sperimentate, nelle quali devono operare da prfessioniste con cuore di apostole. Le avvia a usare per l'evangelizzazione tutti i mezzi di oomunicazione. mossa da un solo anelito "fare del bene", far conoscere il Signore, Fa più volte il giro del mondo: in treno, in nave in aereo. Sa stare accanto e loro come sa stare accanto al fondatore, lasciandosi coinvolgere nel grande progetto di una moderna evangeizzazione. Coosiglia, stimola, apre oriZZonti; aiuta a cogliere i desideri di Dio nei segni dei tempi, ma soprattutto, già scriveva nel 1932 "che la nuova terra che andate ad abitare sia per voi campo di lavoro della vostra santita'". La santita', quella semplice e feriale di une donna che vive l'ordinario quotidiano in modo straordinario, senza enfasi e senza affanno: una profonda contemplazione anima l'intensa azione apostolica, una dediZione serena e tolate è il tracciato evangelico semplice ed elementare che ha seguito fino in fond eroicamente. Fino a dare la vita. "La congregazione, scrivea nel suo testamento spirituale non ha bisogno di gente che sa fare, ma che fa chiasso: ha bisogno di gente santa... Vi desidero tutte sante: per questo ho offerto la mia vita; per tutte, perché arriviamo alla santità che il Signore vuole da noi" La sua offerta raggiunse il compimento il 5 febbraio 1984. La Chiesa riconobbe la sua statura interiore e la proclamo' venerabile il 22 gennaio 1991.

 

SOMMARIO OPERE
SAN GUIDO VESCOVO DI ACQUI
SAN GIOVANNI BOSCO
B. SEBASTIANO VALFRE'
S.d.D. GUGLIELMO MASSAIA
V. PAOLO PIO PERAZZO
B. GIUSEPPE ALLAMANO
B.LUIGI ORIONE
B. PIER GIORGIO FRASSATI
S.d.D. CHIARA BADANO
S.d.D. MARGHERITA OCCHIENA
SAN IGNAZIO DI SANTHIA'
S.d.D. ADOLFO BARBERIS
S.d.D MARIA ORSOLA
S.d.D DON ZERBINO
S.d.D DON RUBINO
B.GIACOMO ALBERIONE
B.TIMOTEO GIACCARDO
V. Suor TECLA MERLO
Madre MARIA SCOLASTICA RIVATA
V. Fratel ANDREA BORELLO
V. MAGGIORINO VIGOLUNGO
S.d.D LUIGI ANDREA BORDINO
V. FRANCESCO CHIESA
S.d.D TANCREDI FALLETTI Marchese di BAROLO
V. Pio BRUNO LANTERI
V. FLORA MANFRINATTI
V. TERESA GRILLO
B. MARIA DEGLI ANGELI
S.PIO da PETRALCINA
(B = BEATO)
(S.d.D. = SERVO DI DIO)
(V = VENERABILE)