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Pittura, Arte & Dintorni

Ultima modifca: 19/09/2005
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Percorso: Mostre a Tema > Santi e Beati del Piemonte - Il Catalogo (S.d.D. MARGHERITA OCCHIENA)

PREFAZIONE

S.d.D. Margherita Occhiena (1778-1856)
Mamma Margherita, come veniva familiarmente chiamata.dai ragazzi dell'Oratorio di Valdocco e come ancora oggi e' conosciuta, svolse un ruolo importante nella vita di don Bosco, come il santo ha scritto nelle sue Memorie e come piu' volte ebbe modo di dire. La riscoperta del laicato e la riproposizione della vocazione universale alla santita' operate dal Concilio Vaticano II hanno certamente spinto a valorizzare l'esemplarita' della "santa marnma" di don Bosco, nella vita ordinaria di sposa e di madre e nella situazione straordinaria dell'Oratorio di Valdocco. Questo spiega come mai soltanto recentemente, e precisamente il 7 marzo 1995, sia stata introdotta a Torino la causa di beatificazione. Giovanni, il futuro don Bosco, era il figlio piu giovane avuto da Francesco Bosco, un intraprendente mezzadro rimasto vedovo nel 1811 - con a carico una madre semiparalizzata e un figlio di tre anni, Antonio - che ella aveva sposato a 24 anni il 16 giugno 1812, andando ad abitare ai Becchi di Castelnuovo. Margherita Occhiena - questo era il cognome di famiglia - era nata il l aprile 1788 a Capriglio, paesino astigiano. Dopo soli cinque anni di matrimonio - nel 1817 - rimase vedova, appena ventinovenne, con sulle spalle tre bambini di 9, 4 e 2 anni. Furono anni di grandi difficolta', nei quali Margherita si rivelo' donna forte e di fede. Tuttavia, assecondo la vocazione di Giovannino al sacerdozio, richiamandolo unicamente e ripetutamente alla fedelta' agli alti impegni della vita sacerdotale. Per dare una mano al figlio sacerdote, che a Valdocco aveva avviato la gravosa iniziativa dell'Oratorio, a 58 anni, quando forse le si prospettavano sereni anni di nonna, scese "giu dai colli" alla volta di Torino - Valdocco, dove c ' era tutto meno che la tranquillita' e dove visse i suoi ultimi dieci anni di vita, a servizio materno di don Bosco e della nascente opera salesiana: si dava da fare in cucina, in guardaroba, in camerata, consigliava il figlio, vigilava e accoglieva gli ospiti. Insomma faceva da mamma e da nonna. Mori a Torino a 68 anni, il 25 novembre 1856.

Opera ad olio su cartone telato, cm. 50x70 (2001)

SOMMARIO OPERE
SAN GUIDO VESCOVO DI ACQUI
SAN GIOVANNI BOSCO
B. SEBASTIANO VALFRE'
S.d.D. GUGLIELMO MASSAJA
V. PAOLO PIO PERAZZO
B. GIUSEPPE ALLAMANO
B.LUIGI ORIONE
B. PIER GIORGIO FRASSATI
S.d.D. CHIARA BADANO
S.d.D. MARGHERITA OCCHIENA
SAN IGNAZIO DI SANTHIA'
S.d.D. ADOLFO BARBERIS
S.d.D MARIA ORSOLA
S.d.D DON ZERBINO
S.d.D DON RUBINO
B.GIACOMO ALBERIONE
B.TIMOTEO GIACCARDO
V. Suor TECLA MERLO
Madre MARIA SCOLASTICA RIVATA
V. Fratel ANDREA BORELLO
V. MAGGIORINO VIGOLUNGO
S.d.D LUIGI ANDREA BORDINO
V. FRANCESCO CHIESA
S.d.D TANCREDI FALLETTI Marchese di BAROLO
V. Pio BRUNO LANTERI
V. FLORA MANFRINATTI
V. TERESA GRILLO
B. MARIA DEGLI ANGELI
S.PIO da PETRALCINA
(B = BEATO)
(S.d.D. = SERVO DI DIO)
(V = VENERABILE)